L'Africa è stata concepita, fino alla fine del XX secolo, come un continente privo di storia, affamato, degno soltanto di compassione quando è afflitto da carestie e guerre.

Non a caso capita spesso di leggere che l'unico vero contributo dato dall'Africa alla storia mondiale sia l'essere stata la culla dell'umanità e che progressi reali siano avvenuti in questo continente solo nella più lontana preistoria. Al massimo è stata riconosciuta alle popolazioni africane una certa capacità di espressione artistica documentata dall'arte rupestre, da maschere e statue lignee.
L'Arte Africana è stata per lungo tempo sottovalutata e dimenticata fino a quando negli anni immediatamente precedenti alla prima guerra mondiale venne riscoperta per merito di un gruppo di artisti tra i quali figurano i nomi di Picasso, Matisse, Braque, Derain.

L'entusiasmo con cui essi attinsero alla grande lezione formale offerta da quegli "idoli" di terre lontane, ridusse la loro ricerca al puro piano estetico con l'errore conseguente di applicare all'arte negra canoni di valutazione occidentale.

Sono state le ricerche di collezionisti illuminati e di etnografi sensibili e informati dell'arte del loro tempo che hanno dato alle opere africane un senso più ricco, collocandole ciascuna nell'ambito creativo originario, rivelandone il valore simbolico, spiegandone le condizioni di impiego e la funzione magico religiosa.

A oltre dodici anni dalla grande mostra tenutasi alla GAM di Torino siamo lieti di proporre al Sindaco Franco Dessì e all'Assessore alla Cultura Laura Ghersi la mostra avente per titolo: "Africa, dove vive lo spirito dell'arte"
La mostra è ideata e curata da Donatella Avanzo e dall'Associazione Culturale Arte per Voi e ha lo scopo di valorizzare e far conoscere al pubblico una parte della collezione dei signori Ettore Brezzo e Bruno Albertino, unita a opere di artisti contemporanei quali, tra gli altri, Ezio Gribaudo, Ugo Nespolo, Olimpia Biasi, Nino Ventura, Claudio Carrieri, Giuliana Cusino, Cesco Magnolato, Raffaella Brusaglino che dialogano e rimandano alle contaminazioni dell'Arte Africana.

Anche il visitatore più disattento e frettoloso non potrà restare insensibile di fronte alla carica vitale che scaturisce da queste opere che trasmettono ancora l'energia di quelle terre rosse crepate, di quelle grandi foreste oscure, di quel contrasto continuo di calore umido e arida siccità, essenze, queste, della vita africana.  

©2018 Raffaella Brusaglino Pittrice /  Corso Svizzera 79/7 / Torino

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